Formazione AI nelle PMI: i Fondi Ci Sono ma Restano Inutilizzati
La formazione AI nelle PMI si può finanziare con soldi che l’azienda ha già versato, ma molte piccole imprese non li richiedono, secondo l’autore di un contributo di Agenda Digitale. Per un imprenditore di Bassano del Grappa, Vicenza o Treviso significa che il corso sull’intelligenza artificiale per i dipendenti potrebbe non costare nulla, a parte il tempo in aula.
Secondo Agenda Digitale, in un contributo firmato da Christian Sforza (20 ottobre 2026), consulente AI e formatore per aziende, quindi attivo nel settore, le PMI versano ogni anno risorse ai fondi interprofessionali ma spesso ignorano di poterle recuperare per finanziare corsi sull’intelligenza artificiale.
Lo 0,30% versato all’INPS torna alle aziende solo se destinato a un fondo interprofessionale
Come spiega Agenda Digitale, il meccanismo esiste dal 2000: ogni datore di lavoro versa all’INPS un contributo integrativo dello 0,30% sulla retribuzione dei dipendenti. L’azienda può destinarlo a un fondo interprofessionale, e da quel momento la quota torna disponibile sotto forma di piani formativi finanziati per i propri dipendenti.
| Strumento | A chi si rivolge | Utilizzabile per la formazione AI? |
|---|---|---|
| Fondimpresa | Industria e servizi in generale | Sì, se l’azienda vi aderisce |
| Fondirigenti | Dirigenti | Sì, per i dirigenti |
| Formatemp | Lavoratori in somministrazione | Riservato ai lavoratori in somministrazione |
| GOL (PNRR) | Chi cerca lavoro o percepisce un ammortizzatore sociale | No, non per dipendenti già occupati |
Fonte: Agenda Digitale. L’ultima colonna è una sintesi ikwaba della fonte e non sostituisce le regole dei singoli fondi.
Cosa significa per le PMI del Veneto
Il denaro, osserva Agenda Digitale, non è un bando con graduatoria: è denaro dell’azienda, già versato, che si può chiedere indietro. Il problema è l’accesso. I piani si costruiscono tramite un ente di formazione accreditato o un consulente, e chi non ha una funzione HR strutturata raramente sa che il canale esiste.
L’autore descrive anche un’adesione spesso dimenticata: decisa anni prima da chi si occupava delle paghe, sopravvive senza che nessuno in azienda la ricordi. Pensa a una piccola officina del Vicentino o a uno studio di Treviso: potrebbero aderire a Fondimpresa da anni senza aver mai presentato un piano.
C’è anche un motivo di conformità. Sempre secondo la fonte, l’articolo 4 del regolamento europeo sull’AI, in vigore da febbraio 2025, chiede alle imprese un livello adeguato di alfabetizzazione per il personale che usa sistemi di AI, un obbligo che un piano finanziato da Fondimpresa o Fondirigenti può coprire. Per il quadro normativo italiano, leggi cosa cambia con il Decreto 179/2026.
Come usarlo nella tua attività
- Scopri a quale fondo aderisci: chiedi al tuo consulente del lavoro a quale fondo interprofessionale è iscritta l’azienda. Secondo Agenda Digitale questa verifica rivela spesso un’adesione dimenticata.
- Cerca un catalogo di corsi AI già accreditato: chiedi all’ente di formazione del tuo fondo se esiste un corso sull’intelligenza artificiale pronto, senza costruire un piano da zero. La fonte indica che questo riduce drasticamente i tempi di attivazione.
- Segna le finestre di presentazione: i fondi aprono e chiudono i bandi con calendari propri, spesso annuali, e un piano presentato fuori finestra slitta all’anno successivo senza eccezioni.
Una precisazione: non contare su GOL per formare chi lavora già da te. Per la fonte, il programma ha scadenza legata al PNRR (proroga dei servizi fino a dicembre 2026) e non è chiaro cosa lo sostituirà. Se vuoi capire quali strumenti AI introdurre in azienda dopo la formazione, ikwaba può aiutarti a scegliere e configurare quelli giusti.
Domande Frequenti
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