Il traffico ChatGPT in Google Analytics è calato di colpo dal 9 ottobre 2026, ma in gran parte le visite non erano sparite: finivano tra gli accessi diretti. Per una PMI veneta (Bassano del Grappa, Vicenza, Treviso) che misura i clienti arrivati da ChatGPT, il chatbot AI di OpenAI, il rischio era leggere un calo che non esisteva.
Secondo Search Engine Roundtable, il 14 ottobre OpenAI risultava aver tolto dai link di ChatGPT il parametro utm_source=chatgpt.com, introdotto a giugno. Il 15 ottobre lo stesso articolo è stato aggiornato: l’analista Cedric Huesler (Adobe) ha scritto che si trattava di un bug e che i link risultavano di nuovo taggati. Anche Siècle Digital riporta che ChatGPT ha smesso temporaneamente di aggiungere i parametri UTM ad alcuni link, senza che le visite siano scomparse.
Un calo di 31.000 visite al giorno era in gran parte un cambio di etichetta
Huesler ha analizzato circa 500 pagine in cui ChatGPT generava almeno il 5% delle visite, confrontando il 9-13 ottobre con la settimana precedente. Secondo i dati citati da Search Engine Roundtable, le visite attribuite a ChatGPT sono scese di circa 31.000 al giorno, mentre gli accessi diretti sono saliti di circa 26.000 al giorno sulle stesse pagine. Il traffico da ricerca è calato solo del 7%, come altrove.
La piattaforma di analisi Limy ha osservato un calo del 65% dei referral taggati nella settimana dopo il 9 ottobre, mentre le citazioni in ChatGPT si sono mosse solo del 6%. Sono dati di campioni specifici, non misure sul tuo sito, ma indicano soprattutto un problema di misurazione. Il recupero non è totale: +26.000 diretti contro -31.000 da ChatGPT, e Limy ammette che una parte del calo potrebbe essere reale, perché le risposte di GPT-6 possono contenere strumenti utilizzabili direttamente nella chat.
Cosa significa per le PMI del Veneto
Un sito di una piccola azienda non ha i volumi di quelle 500 pagine, ma il meccanismo è lo stesso. Un agriturismo del Vicentino o uno showroom di Treviso che dopo il 9 ottobre ha visto sparire le visite da ChatGPT potrebbe aver concluso che l’AI non porta più clienti. La conclusione sarebbe sbagliata.
C’è un secondo effetto: con meno dati di origine, gli accessi diretti sembrano crescere senza motivo. Chi decide budget di contenuti o di SEO guardando solo queste curve rischia di tagliare le attività che funzionano. Il traffico da AI resta un canale da misurare con prudenza, perché la sua etichetta dipende da scelte tecniche della piattaforma che nessuna azienda controlla.
Come verificare i tuoi dati in Google Analytics oggi
- Annota il periodo: in GA4 aggiungi un’annotazione dal 9 ottobre fino alla data in cui vedi tornare utm_source=chatgpt.com nei tuoi report (il ripristino è stato segnalato il 15 ottobre), così chi leggerà i report tra sei mesi saprà perché quei numeri sono anomali (10 minuti).
- Confronta diretto e ChatGPT: guarda le pagine che di solito ricevevano visite da ChatGPT e controlla se gli accessi diretti sono saliti nelle stesse date. Se sì, è lo stesso effetto descritto da Huesler (15 minuti).
- Aggiungi una domanda ai moduli: nel form preventivo inserisci “Come ci hai conosciuti?” con l’opzione ChatGPT o assistenti AI. È un dato che nessun parametro UTM può togliere (30 minuti).
Se vuoi che qualcuno imposti report e annotazioni al posto tuo, ikwaba può farlo come parte di un percorso di intelligenza artificiale per le aziende. Per un tema vicino, leggi anche come cambiano i link nelle AI Overviews di Google.
Domande Frequenti
Vuoi capire davvero da dove arrivano i clienti del tuo sito? Contattaci per una consulenza gratuita →